Potere alle folle – Il Crowdfunding e le forme in cui si traduce il Finanziamento Collettivo

October 26, 2018 | no responses | 85

Per lanciare la propria startup non basta un progetto impeccabile o un’idea pionieristica, ma servono finanziamenti.

Tra i mezzi più in voga per ricercare liquidità in fase di early stage sta prendendo sempre più piede il crowdfunding.

Il termine è un prestito dall’inglese, letteralmente si divide in crowd, folla e funding, finanziamento; in italiano si traduce infatti con finanziamento collettivo.
Wikipedia definisce il crowdfunding “un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse”.

Il concetto di crowdfunding ha radici storiche, ma quello che più si avvicina al moderno sistema di finanziamento, è sorto nell’ambito della produzione rock indipendente, a fine anni 90, per la precisione nel 1997 quando la band britannica Marillion decide di chiedere ai fan di finanziare il tour negli Stati Uniti, tramite la creazione di una campagna online.
Questa iniziativa riscuote parecchio successo e la band raccoglie oltre 60 mila dollari per completare il tour negli States. 

Il mezzo di internet ha dunque rivoluzionato i principi della classica “colletta” e grazie al web negli ultimi anni il crowdfunding è andato a definirsi come una forma di finanziamento sui generi, che offre a chiunque la possibilità di finanziare la propria campagna o sostenerne una in cui si crede.

Ci sono diverse modalità di finanziamento dal basso, ciascuna più adatta al tipo di progetto che si tenta di promuovere o sostenere. Le forme principali sono:

  • Le due forme per antonomasia di raccolta fondi online, rappresentano ad oggi i modelli preferiti di crowdfunding, e sono:
    – reward-based: partecipando al finanziamento della campagna, si riceve una ricompensa proporzionale alla somma versata
    – donation-based:  si versa il proprio contributo alla campagna sotto forma di donazioni, slegata dall’intento di ricevere qualcosa in cambio. Il “donation-based” è la forma tipica delle campagne no-profit.
  • lending-based: una forma di microprestiti, da persone o imprese che vengono ricompensati con il pagamento degli interessi.
  • equity-based: il finanziatore diventa socio dell’impresa acquistando, attraverso il finanziamento online, quote di partecipazione della stessa. Questa modalità è regolamentata in Italia dalla CONSOB, secondo la delibera n. 18592 del 26 giugno 2013.
  • ci sono poi le forme ibride di finanziamento che prevedono l’insieme di più modalità raccolta fondi online.

La caratteristica di questi nuovi modi di auto finanziamento, per avviare un’impresa o un progetto, di essere così adattabili all’esigenza del mercato, agevola crowdfounder e finanziatori nella scelta della piattaforma da utilizzare per lanciare la propria idea – per i primi – e nella ricerca della causa o del progetto a cui dare fiducia – per quanto riguarda i secondi.

Scorrere una piattaforma di crowdfunding è come trovarsi di fronte ad un’enorme vetrina interattiva, capace di dare futuro ai progetti che si preferiscono e di agire quindi direttamente sulle tendenze di mercato.

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