COME LANCIARE UNA CAMPAGNA CROWDFUNDING E CHE PIATTAFORME SCEGLIERE IN ITALIA

October 30, 2018 | no responses | 114

Quante volte ci si è trovati a pensare ad un nuovo progetto di prodotto o d’impresa, ma nonostante ci sembrasse avere tutto il potenziale per lanciare con successo, è rimasto sempre e solo una velleità chiusa in un cassetto, nel timore di un esito negativo o semplicemente perché sembrava impossibile lanciarla su mercato dati gli alti costi.

Eppure oggi, non serve necessariamente aprire un mutuo per concretizzare un progetto. Vi basterà avere una connessione internet, per aprire una campagna di crowdfunding.
In realtà, per quanto possa sembrare un’opzione scontata, lanciare un’idea senza un disegno strategico pianificato può risultare in un vero e proprio buco nell’acqua. Qual è quindi il segreto di una campagna di successo e quali sono i passi da seguire?
Non si può pensare di cominciare un progetto con la sola speranza che vadi a buon fine, né tantomeno aggiustare il tiro una volta avviata la propria campagna: serve una strategia e una vision definita con degli obiettivi chiari.
Per prima cosa bisogna individuare il proprio settore di appartenenza, la propria nicchia e quindi i potenziali interessati al prodotto. La chiave sta nel suscitare la curiosità dell’utente, fargli capire che il vostro prodotto ha qualcosa in più. Non basterà dunque chiedere i soldi; le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa, bisognerà quindi creare un legame di identificazione tra prodotto e finanziatore. É il momento di essere creativi: cercate di incuriosire la vostra nicchia!

La fase di lancio è cruciale. Per questa ragione è importante che i possibili futuri investitori capiscano fin da subito quali siano i presupposti del progetto, illustrando per filo e per segno i dettagli della propria campagna in modo chiaro ed esaustivo. Mai dimenticare che bisogna ancora conquistare la loro fiducia.
Questo è il momento giusto per essere social e diffondere il più possibile la propria voce sulle reti online: il punto chiave è creare passaparola.

Un’altra strategia è inserire la possibilità di scriversi alla propria newsletter, invitando il potenziale finanziatore a farlo.
Inoltre è importante definire l’eventuale ricompensa per i finanziatori, in maniera strategica e proporzionale alla somma versata. È importante ricordare di rispettare sempre gli accordi e di non promettete premi impossibili da elargire effettivamente.

Wired suggerisce di partire con campagne brevi, che consentano di “incassare i primi finanziamenti nel più breve tempo possibile”, e aggiunge, con le parole di  Fabio Allegreni (consulente del settore) che “l’algoritmo premia chi va bene” per questo è utile “allertare i contatti diretti, perché siano pronti a investire subito”.

L’esperto definisce il crowdfunding come “un acquisto di impulso“. Per preservare questo meccanismo è opportuno che la campagna sia breve, cioè che la sua durata si aggiri intorno i 30 e i 45 giorni, ma che non superi i 60.

Lo stesso Allegreni sconsiglia la strategia dell’autofinanziamento iniziale poiché sarebbe “poco razionale dal punto di vista economico”, nonostante possa essere sconfortante non avere nessun seguito a campagna appena avviata.

Per riassumere quanto detto in punti chiave:

  • Si parte dall’Idea

    – Individua l’obiettivo ultimo della campagna per creare community intorno adesso, cioè definisci l’idea di progetto in cui credi: in fondo è logico se le persone non si fideranno a finanziare un progetto di cui si è scettici.
    – cerca la o le piattaforme più idonee al tuo progetto (per tipologia e fine ultimo), e iscriviti a queste, seguendo le loro linee guida.
    – costruisci un vademecum attraverso degli esempi di campagne ben riuscite ma anche alcuni esempi di campagne fallimentari: ti aiuterà ad orientarti sulle scelte da fare.
    – disegna una bozza di business model canvas per il tuo progetto.

  • Progetta la Campagna

    – fai delle ricerche e definisci un budget stimato per la campagna, in base anche alle informazioni raccolte dal tuo commercialista, avvocato o notaio.
    – progetta la grafica della tua campagna: le immagini attireranno l’attenzione e faciliteranno la lettura dei testi, che dovranno essere semplici e che portino a rispondere alla domandaPerché dovrei aiutare questa campagna?
    crea un video di te dove parli della tua idea. Questo servirà a stringere ulteriormente un legame virtuale tra te e i tuoi sostenitori. Il video dovrà essere sintetico ma esaustivo.
    – decidi a quali ricompense corrisponde ciascuna offerta, e prevedi i tempi di consegna dei premi

  • Inizia a muovere il Passaparola

    – inizia col diffondere il tuo progetto sulle reti sociali, e la data prevista per il lancio
    – chiedi alle persone vicine a te di comciare a loro volta il passaparola
    – elabora fin da subito un form per la newsletter, e inizia a raccogliere contatti
    – prepara un comunicato stampa per il lancio della campagna

  • Lancio della Campagna

    – assicurati di avere tutto pronto dal primo giorno. Per finire in prima pagina non si ammettono refusi o rielaborazioni. Le prime ore sono fondamentali per acquisire visibilità.
    avvisa tutti i contatti raccolti, e i tuoi amici sui social, che la campagna è ora attiva.
    pubblica il comunicato stampa, e goditi la scalata nei risultati!

  • A fine Campagna

    – non dimenticare di ringraziare pubblicamente, e di inviare una mail ai tuoi finanziatori, per ringraziarli del sostegno ricevuto, qualsiasi sia l’esito finale.
    – anche a distanza di tempo, è buona pratica fornire aggiornamenti ai contatti raccolti; questo procedimento ti aiuterà in vista del lancio di una nuova campagna.

Quale piattaforma scegliere in Italia

Come abbiamo visto sopra e nell’articolo precedente riguardo alle tipologie di crowdfunding, ad ogni progetto, unico nelle sue caratteristiche, corrisponde un formato di piattaforma più adatto agli obiettivi che ci si propone.
Certo ci si può sempre affidare ai colossi internazionali Kickstarter o Indigogo, ma per dare più risonanza al proprio progetto senza che si perda nel noise di altre campagne già avviate e più grandi, partire dal locale può essere una valida alternativa, anche per dare una spinta al mercato italiano del crowdfunding – ancora emergente.

EconomyUp segnala 90 piattaforme attive sul mercato italiano (in Settembre 2018).

Sono dati che tendono a crescere ancora e a segmentare così ulteriormente il pubblico di utenza, rendendo sempre più settoriale l’utilizzo di ciascuna piattaforma.

La maggior parte di queste piattaforme prevedono un’iscrizione e un utilizzo gratuiti.

In questo ampio bosco di possibilità, cerchiamo di capire le principali piattaforme sul mercato italiano, per far luce sullo specifico di ciascuna piattaforma e capire così di cosa si occupano per decidere quale portare sia più adatto al lancio del proprio progetto. Noi abbiamo scelto le principali in Italia, divise per tipologie:

REWARD BASED

Open Innovation – Suedtirol Lanciata nel 2016 ha sede a Bolzano.
“L’approccio di Open Innovation è efficace anche per micro, piccole e medie imprese, perché consente alle medesime di risparmiare tempo e risorse preziose nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Per raggiungere questo obiettivo, lvh.apa-Formazione & Service Coop. ha lanciato nel 2012 la piattaforma Open Innovation Alto Adige: quest’ultima garantisce alle aziende uno spazio virtuale nel quale organizzare concorsi d’idee atti a reperire proposte e soluzioni relative ai processi di sviluppo e innovazione. Il team di Open Innovation Alto Adige accompagna le imprese interessate in tutto questo percorso: dalla pianificazione alla realizzazione ed al coordinamento del concorso.”

De Rev. Piattaforma di crowdfunding, nata nel 2012, per startup innovative Reward-based e ibrida, incentrata su iniziative di interesse comune.
“DeRev è un’azienda italiana fondata da Roberto Esposito che si occupa di servizi e strategie digitali, crowdfunding e comunicazione sui social media, sviluppando progetti digitali e soluzioni innovative per brand e grandi aziende, soggetti istituzionali e Pubblica Amministrazione, personaggi pubblici e politici.”

Eppela. “IL FUTURO SI FA IN TANTI. La piattaforma di crowdfunding, reward-based, per chi necessita di fondi per la propria idea e chi cerca progetti da sostenere […] un punto d’incontro fra creativi desiderosi di emergere e le proprie community.”

Giffoni Innovation Hub. Piattaforma dedicata alle startup culturali e alle opere artistico-culturali.
“L’azienda opera nel mercato nazionale e internazionale e rappresenta un polo strategico e operativo in grado di elaborare, valorizzare e supportare progetti, eventi e format nel mondo della creatività, della cultura digitale e dell’innovazione.”

Kendoo. Piattaforma di crowdfunding dedicata soprattutto a progetti web, news, social media, mobile, ecommerce.
“Kendoo è una piattaforma di crowdfunding, promossa da Media on (società del Gruppo Sesaab di Bergamo che edita “L’Eco di Bergamo”), utile a ideare, creare e finanziare progetti.”

Ginger è una piattaforma gestita dall’Associazione Ginger, acronimo di Gestione Idee Nuove e Geniali in Emilia Romagna, associazione non profit “impegnata dal 2013 a promuovere la cultura e le buone pratiche del crowdfunding, che ha l’obiettivo di finanziare progetti innovativi a livello territoriale.”

PlanBee. La mission di questa startup è di far “rifiorire luoghi di tutti, per tutti”.
Attraverso il mezzo del crowdfunding cercano di “rendere l’Italia un paese più bello e sostenibile attraverso un’intelligente e pungente collaborazione tra cittadini, aziende e amministrazioni pubbliche.”

Starteed. Dal 2011 “Il crowdfunding professionale sul tuo sito.” È una piattaforma che permette il lancio di una campagna direttamente dal proprio dominio (crowdcreation), per entrare in collegamento con la community, offrire un supporto anche nella fase di sviluppo e vendita del prodotto.

Ulule. “Dai vita alle belle idee”. Piattaforma francese attiva anche in territorio italiano, fondata nel 2010.
È considerata una tra le maggiori piattaforme di reward-based crowdfunding e prima in europa con oltre 21 mila progetti finanziati e più di 2 milioni di utenti iscritti. “Il nostro obiettivo: potenziare le capacità di creatori e imprenditori.
Ulule ti permette di scoprire e dare vita a progetti innovativi.”

DONATION

Let’s donation. “Il Profit sostiene il No Profit”.La prima piattaforma italiana di charity cashback (ovvero ritorno di denaro su ciascun acquisto per sostenere chi ne ha bisogno) nato “come punto d’incontro fra persone, ognuna delle quali può essere insime progettista, utente, donatore, venditore, fundraiser per il progetto preferito”, per finanziare progetti sociali nazionali ed internazionali.

Retedeldono. Piattaforma di crowdfunding  per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale, gestiti da un’organizzazione no profit a scelta.
“Rete del Dono ti offre l’opportunità di fare la differenza e festeggiare i momenti importanti della tua vita – compleanno, matrimonio, maratona o il ricordo di una persona cara – avviando una campagna di raccolta fondi a favore della causa che più ti sta a cuore. Coinvolgendo parenti e amici nella tua impresa, puoi trasformare quest’evento in un importante momento di solidarietà.”

Universitiamo. “La piattaforma di crowdfunding dell’Università di Pavia” dedicata a progetti di ricerca scientifica di frontiera.

EQUITY

Crowdfundme. Piattaforma di equity crowdfunding il cui motto è “innovare, investire, crescere”

Fundera. Piattaforma dedicata al crowdfunding per start up e pmi innovative e a pmi mature, e focalizzato sul settore delle “tecnologie pulite” (cleantech); rivolta quindi alle aziende che operano. sulle tecnologie a basso impatto ambientale.

We are starting. Piattaforma di equity crowdfunding che nasce con l’obiettivo di “dare visibilità a imprenditori con idee brillanti, consentendo alle loro startup di crescere e svilupparsi, grazie a piccoli investimenti alla portata di tutti”.

The Ing Project. Si definisce “il punto d’incontro tra investitori e aziende private innovative”.

LENDING

Borsa del Credito. Piattaforma di Peer to Peer Lending per le Aziende.
“BorsadelCredito.it è un marketplace-lending dove le imprese possono trovare rapidamente una soluzione di credito e i risparmiatori un’ottima opportunità di investimento. A prestare denaro alle aziende possono essere le banche o altre persone o società. In quest’ultimo caso si parla di «Business Peer to Peer Lending» o «Social Lending»”

Smartika: “Il Social Lending di Smartika è un modo semplice e veloce per chiedere o fare un prestito”.
è una piattaforma di social lending, ossia di prestiti tra privati che si prestano soldi online senza intermediari bancari.

Prestiamoci: è l’unica piattaforma di social lending autorizzata da Banca d’Italia come finanziaria.

IBRIDE

Produzioni dal basso: fondata nel 2005 è divenuta la prima piattaforma di crowfunding in Italia. Predilige le forme
donation based e reward based. Propone 4 regole per la raccolta fondi: raccogli tutto (ricompensa per il donatore, scadenza massima di un anno, commissione del 5% su ogni transazione), donazione semplice (scadenza massima di un anno, commissione del 3% su ogni transazione, fondi subito disponibili), donazione ricorrente (nessuna scadenza, solo PayPal, rinnovo automatico mensile della donazione), tutto o niente (scadenza massima di 120 giorni, commissione del 5% su ogni transazione).
“Anche se può sembrare scontato, sappiamo benissimo che purtroppo non lo è quindi ci teniamo a ribadire che PdB si impegna a retribuire in maniera equa qualsiasi collaborazione o lavoro fatto per la piattaforma.”

BuonaCausa. È un network dallo spirito “ethic” dedicato, appunto, alle buone cause: aziende, associazioni e attivisti possono finanziare progetti di valore sociale in vari ambiti. La piattaforma è totalmente gratuita, non prevede commissioni e privilegia la gestione autonoma della propria campagna (do it yourself).

GoFundMe. Lanciata nel 2010, è la più grande piattaforma mondiale per la raccolta fondi nel sociale. Nel 2018 è stata aperta la sezione GoFundMe Italia. La piattaforma consente la raccolta fondi per tutte le cause sociali, tra le quali spese mediche, spese legali, commemorazioni, emergenze, spese scolastiche e beneficenza in genere verso ONG.
“GoFundMe ha consentito a milioni di persone di raccogliere oltre 5 $ miliardi di euro. GoFundMe è il sito più sicuro per la raccolta di fondi. Siamo leader nel settore, per sicurezza, assistenza e innovazione.”

Terzo Valore. “Terzo Valore è una piattaforma che consente alle persone – fisiche e giuridiche – di prestare denaro ai progetti Nonprofit in modo diretto, senza l’utilizzo di intermediari. Al tradizionale contributo che le persone possono dare al mondo del sociale – le donazioni – Terzo Valore aggiunge quindi la possibilità per chiunque di fare dei prestiti: dare del denaro alle organizzazioni Nonprofit che poi lo restituiranno con un tasso di interesse concordato.”

StarsUp “StarsUp è il primo portale autorizzato dalla Consob per la raccolta on line di capitale di rischio da parte di aziende (start-up e PMI) innovative. […] StarsUp offre innanzitutto e principalmente la possibilità, attraverso il portale on line www.starsup.it, di raccogliere capitale di rischio da parte di start-up e PMI innovative, permettendo ad esse di pubblicare il proprio progetto ed effettuare la raccolta del capitale. In caso di esito positivo dell’operazione, qualora cioè venga raccolto l’ammontare di capitale richiesto, l’operazione è conclusa e a StarsUp è riconosciuto un compenso, in genere su base percentuale dell’ammontare raccolto.” StarsUp fornisce anche informazioni sulle agevolazioni per le aziende e gli investitori.

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